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Tutte le ultime notizie dalla delegazione regionale Sicilia di Fondazione Italiana Sommelier

Inaugurazione Fondazione Italiana Sommelier Sicilia orientale/a Catania

Più di 400 persone per un grande evento a Cortile Platamone

02/11/2015
Fotografia
IL “MADE IN SICILY” PROTAGONISTA DEI MERCATI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI GRAZIE AL VINO E ALL’OLIO. FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER SICILIA ORIENTALE – BIBENDA HA CELEBRATO A CATANIA IL PRIMO ANNO DI ATTIVITA’ CON UN PARTECIPATO CONVEGNO-DEGUSTAZIONE.  
 
Un folto e qualificato pubblico di produttori, appassionati e addetti ai lavori ha gremito ieri a Catania i locali del Palazzo della Cultura e il Cortile Platamone, in occasione dell’evento sul tema “Made in Sicily. La Sicilia del vino e dell'olio nei mercati nazionali e internazionali. Comunicazione, marketing territoriale, turismo, enogastronomia di qualità", organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier Sicilia orientale-Bibenda, per celebrare il primo anno dall’inizio delle attività in Sicilia.
L’evento è stato introdotto dal presidente della Sicilia orientale Paolo di Caro e dal presidente nazionale Franco Maria Ricci. “Comunicare il vino –ha sottolineato quest’ultimo- vuol dire comunicare arte e cultura. Prima di offrirlo e farlo degustare è necessario però farlo conoscere bene. Noi abbiamo sempre sostenuto la “cultura del vino”, facendo da arbitri speciali tra produttori e consumatori. Adesso accarezziamo e sosteniamo un grande ed importante progetto, quello di far giungere il vino a scuola, come già avviene ad esempio in Francia; ciò non significa certo portare in aula le bottiglie, bensì appunto divulgare e far conoscere bene ai giovani quella che rappresenta un’altissima arte oltre che una antica cultura del nostro Paese”.
Ricci ha quindi anticipato le principali novità dell’edizione 2016 della Guida Bibenda in uscita il 21 novembre prossimo e intitolata “I Tesori d’Italia”: “Sarà la prima guida al mondo interamente in digitale. Bella, elegante, chiara e dettagliata. Ben 4 mila pagine che faranno la gioia dei circa 5 milioni di persone che potranno leggerla”.
A seguire un ricco ed articolato dibattito che ha potuto contare su diversi e qualificati interventi. L'assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa, Orazio Licandro, dopo aver portato ai presenti i saluti del sindaco, on. Enzo Bianco, fuori Catania per impegni istituzionali, ha sottolineato: “L’Italia, l’occidente del mondo, può recuperare oggi un primato puntando su conoscenza, innovazione tecnologica, ricerca scientifica, formazione. Campi d’eccellenza nei quali rientra certamente l’agricoltura e la produzione vinicola. Ciascuno deve svolgere con impegno e determinazione il proprio ruolo; occorre che pubblico e privato facciano squadra”.
Sulle peculiarità del territorio siciliano, ricco di storia e cultura, ha fatto leva l’intervento del parlamentare nazionale, on. Basilio Catanoso: “Ogni pietra di questo nostro bel territorio parla di vino, di olio, di altre eccellenze agricole. Occorre quindi esaltare al meglio questi prodotti e in tal senso la Fondazione Italiana Sommelier ha un grande merito perché contribuisce, con competenza e professionalità, ad educare al rispetto per la cultura agricola”.
Giovanni Selvaggi, presidente di Confagricoltura Catania, ha aggiunto: “Oggi l’agricoltura rappresenta purtroppo il muro basso della nostra economia. La Sicilia è la regione d’Italia che può vantare un +25% di export di vino. Gli imprenditori sono però spesso lasciati soli. Meritano quindi più attenzione e di essere ricollocati nella loro giusta posizione di leader nello sviluppo economico”.
Giovanni Pappalardo, presidente di Coldiretti Catania, ha invece ricordato come di recente l’Italia sia diventato il primo paese produttore mondiale di vino superando la Francia: ”In questo, un ruolo fondamentale lo hanno ricoperto proprio i vini siciliani, fino a pochi anni fa utilizzati soltanto per tagliare i vini del Nord. Oggi abbiamo invece prodotti eccellenti e cantine da far invidia ai principali paesi esteri produttori. Ciò significa che è stato fatto un lavoro importante e di grande qualità”.
Concetti questi ribaditi anche da Francesco Ferreri, presidente di Assovini Sicilia: “Oggi esportiamo il 65% del nostro prodotto e siamo ben riconoscibili nel mondo. Riusciamo a comunicare non solo la qualità ma anche la quantità, intesa come diversità, del territorio. Il vino è il più grande comunicatore della qualità e del bello. Ha fatto conoscere l’Italia, e con essa la Sicilia, a chi non la conosceva”.
Giuseppe Mannino, presidente del Consorzio del Vino dell’Etna: “Vorrei rivolgere un plauso agli imprenditori siciliani, bravissimi a fare marketing territoriale. Sull’Etna ci sono aziende che hanno trasformato le loro vigne in splendidi luoghi di accoglienza, ricettività, adatti anche ad ospitare eventi culturali e manifestazioni enogastronomiche. Siamo insomma ambasciatori del nostro territorio nel mondo. Chiediamo pertanto al mondo della politica e delle istituzioni di essere messi nelle condizioni di poter lavorare alla stregua di tutti gli altri, aiutandoci a risolvere i problemi di vario genere che nel territorio purtroppo non mancano”.
Presenti ai lavori anche i rappresentanti del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente e dell'Istituto Professionale Alberghiero di Catania, prof. Alfio Petrone. 
Soddisfatto al termine il presidente della Federazione Italiana Sommerlier Sicilia orientale Paolo Di Caro: “E’ stato un grande piacere celebrare il nostro primo anno di attività in Sicilia attraverso questo evento che ha cercato di capire come il mondo del vino possa realmente diventare volano di sviluppo del Made in Sicily nel mondo. I contributi sono stati diversi e tutti qualificati ed hanno fatto emergere una verità importante, e cioè che è necessaria una stretta sinergia tra le istituzioni, la comunicazione e gli addetti ai lavori, per fare in modo che l’enogastronomia, e con essa il processo turistico che può sviluppare, diventi vero fulcro dell’economia regionale” 
Alla fine del Convegno gli ospiti e il pubblico hanno partecipato ad una degustazione nella suggestiva corte del Palazzo della Cultura, con le Aziende della Sicilia orientale recensite dalla Guida di Bibenda: Armosa, Barone di Villagrande, Benanti, Le Vigne Biondi, Vini Calì, Cambria, Cottanera, Curto, Feudo Maccari, Graci, Gulfi, Hauner, Le Casematte, Marabino, Murgo, Palari, Pietradolce, Girolamo Russo, Tenuta di Fessina, Terrazze dell’Etna, Valle dell’Acate, Tasca d’Almerita, Planeta, Firriato, Duca di Salaparuta, Cusumano.
La selezione musicale è stata curata da Francesco Franco Seminara, deejay e blogger enogastronomico, per Soul Salad.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Catania e dalla Fondazione Mediterraneo Antico e si avvale della collaborazione di Sheraton Hotel Catania & Conference Center, Il Timo Gourmet Restaurant, Pandittaino e F.A.T. Frantoio oleario.
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